resoconto 1001 Miglia 2008

Ciao ragazzi e ragazze

un momento da me tanto sognato è arrivato il 17 Agosto 2008, giorno della partenza della mia prima over 1000.
Una prova che desideravo fare, fin da quando diversi anni fa lessi i primi racconti dalla P-B-P e mi domandavo com’era possibile pedalare cosi’ tanto in così poco tempo …
e in condizioni così varie e difficili….

Come tutti sapranno sono partito con un carrello in questo assetto…. che prima della partenza ha destato la curiosita’ e la perplessita’ di molti… ma dopo svariati km ho capito il perche’

Eccoci io tiziano e Luca(Microsonno) che ormai siamo pronti per partire… mi sento tranquillo, sereno e felice di avere la fortuna di poter partecipare a questo evento … tante persone arrivate da tutto il mondo rendono ancora piu’ bella questa partenza!

Controllo bici e partenza scaglionata in gruppo da 35 e VIAAAAAAAA

fra gli applausi della gente partiamo con davanti al nostro gruppo una macchina d’epoca che ci scorta per qualche km…. e non appena si ferma al primo incrocio sbagliamo strada ….

Verso le 2 inizio ad avere sonno e Luca mi fa compagnia anche in questo aspetto , ci buttiamo acqua in faccia, qualche sosta, i controlli e riusciamo ad arrivare alle 5 davanti ad un BAR per una buonissima colazione con doppio cafe …
Il primo giorno fila liscio, fino a Cento dove Luca inzia i suoi problemi meccanici con una foratura…. in 5 minuti 2 signore ed un signore anziano ci offrono il loro aiuto per ripartire, ma ringraziamo visto che eravamo gia’ a buon punto!

Il caldo inizia a farsi sentire… caldo che ci accompagnera’ fino a Nerviano…

Ed eccoci a Savignano, ai piedi della prima asperita’ della giornata, dove facciamo un break.

La salita per Villagrande è un vera salita di serie A, che faccio per la prima parte con Carlos e nel finale con un francese ed un tedesco… il francese mi scatta prima di un incrocio e gira per sotto sbagliando strada… non l’ho piu’ visto!!! L’immagino vagare ancora intorno Villagrande alla ricerca della retta via

Il tedesco rimane dietro di me… ma vado su inaspettatamente bene e molto brillante come se non avessi niente attaccato; riprendo Alex e AL69 che forse sono sorpresi nel vedermi arrivare…

Ed eccoci al Miglior ristoro di questo percorso!(per quanto mi riguarda il primo posto ce l’hanno i ragazzi che mi hanno ospitato a casa loro sotto il Pianazze e di cui vi parlero’dopo), con Alfredo in prima fila che gentilmente mi accompagna a casa sua per una doccia !

Al mio ritorno ritrovo il mitico Carlos Principe(per me questa foto è assolutamente da Oscar )

fagocito due piatti di pasta e ci facciamo qualche altra foto

io alex e il carrello

ed eccoci pronti a partire per la seconda notte, indossiamo tutto l’occorrente e prepariamo le luci… ci aspetta Apecchio

su questa strada un gattino ci attraversa la strada e Tiziano per evitare che qualche macchina lo porti via lo mette all’interno di un recinto

La discesa di Apecchio per me è stato uno dei momenti piu’ brutti… asfalto disintegrato, buio pesto e la ruota che non trova mai il punto dell’asfalto dove passare … vado giu’ a freni tiratissimi in un continuo tratratracrasktratra… quando mi accorgo che è finita mi faccio il segno della croce ed arrivo al bar….
MA NON C’ERA UNA STRADA ALTERNATIVA!!!!!
… dopo un po’ vedo arrivare Carlos che è ancora piu’ sconvolto di me….

Decidiamo di ripartire perchè volevamo provare ad arrivare a Passignano… facciamo un altra salita molto dura con la luna piena unica vera compagna.
Mi ritovo da solo a pedalare immerso nella natura, ma in certi momenti la solitudine è la migliore compagna… sentire i profumi, i suoni, ascoltare il tuo corpo, ti liberano la mente e ti riempiono il cuore.

.. nella discesa verso Citta’ di Castello mi accorgo che per me non è possibile arrivare fino a Passignao…. il sonno inizia ad impadronirsi di me… mi butto acqua in faccia, cerco di spingere piu’ forte… ma niente da fare! Inizio ad essere in uno stato di dormiveglia, sogno un deserto e delle dune da aggirare….. OOOOPPSSS… la bici barcolla un paio di volte e DECIDO DI FERMARMI! Stavo per avere un colpo di sonno…. Chiamo Luca informandolo che mi devo fermare 10 mimuti, nel frattempo lui trova un hotel dove riposeremo per 4 h…

Tiziano decide di proseguire e cosi’ ora siamo io, il carrello e Luca(Microsonno); la mattina quando ripartiamo ci accorgiamo di quanto è stata giusta la decisione di fermarsi… visto che la strada fino a Passignano non era proprio una passeggiata

Bellissimo il valico Gosparini e la veduta del Lago… di lì a poco ci sarebbe stato il primo ritiro …

 ,,, la ragazza che ci fa la foto ci chiede: “ma che fate il giro dell’ Umbria?!”
Rispondiamo: “No…. dell’Italia!” ripartiamo mentre incredula dice qualcosa al suo compagno….

la discesa è molto bella e non tecnica ed anche io(che non sono un discesista) riesco a godere in pieno del panorama ed il lago a fare da bellissimo scenario

…. e rifletto sul fatto che forse devo abbandonare la mia idea iniziale e verificare la possibilita’ di gestire il cambio con Gaiole….

Arriviamo al controllo di Passignano, mettiamo il timbro, passiamo la card e nonostante siamo ancora a meta’ mattina ci pappiamo un bel piatto di pasta !

Chiediamo dove si trova il bag drop che è 500mt piu’ avanti ed arrivati a questa palestra vivo uno dei momenti piu’ brutti…. Chiedo se è possibile rispedire il carrello a Nerviano e inviare a Gaiole un cambio…. MI CONFERMANO e procedo al distacco del carrello …. assistono alla scena Microsonno e Carlos che cercano di consolarmi come possono

Lo consegno con le rassicurazione del tipo di trattarmelo bene perchè ci sono molto affezionato…

Ripartiano e puntiamo con decisione Todi

dove al punto di controllo di fermeremo per pranzare e per prendere un po’ d’ombra….
Prima di ripartire un altra foto e notare la tenuta di Microsonno… a dimostrazione che la temperatura era veramente alta!!!

… pensate che ad un certo punto il porta card gli è rimasto per qualche ora dietro la schiena e quando è tornato davanti aveva un rettangolo bianco e tutto intorno abbronzato…

L’arrivo a Corchiano non si puo’ dire che non ce lo siamo conquistato… olre 40° in un continuo sali e scendi… con dei “sali” veramente impegnativi e pendenze oltre il 10%…. la vera chicca è stato il vento contrario prima di arrivare al punto di controllo Cicli Montanini!

Decidiamo di fare una bella doccia e finalmente una cena decente con insalata di riso, bresaola e grana e mentre scambiamo qualche parere con gli altri… noto che il tipo con la bici veramente particolare è arrivato fin qui … ed è sempre vestito con la stessa calzamaglia e maglia a maniche lunghe

…ormai siamo a sera e quindi ripartiamo con l’imbrunire per affrontare un altra notte e fare rotta verso Pitigliano dove ci aspettera’ una “piacevole” sosta e compagnia….

TO BE CONTINUED

…. si sale, si sale ed ancora si sale… in leggera salita ma sempre a salire ed a tratti anche molto impegnativa…

ormai è notte e la discesa verso Bagnaia per me è vermante difficoltosa con l’ultimo tratto anche di uno spettacolare lastricato

mi chiama un Signora mentre stavo percorrendo l’ultimo tratto di lastricato: ” Ciclistaaaaaa, ciclistaaaa” … ed aveva qualcosa lampeggiante in mano…
mi fermo e mi consegna un lucina lampeggiante che aveva perso qualcuno passato di me su questo “tappetino da bigliardo”

Il grande navigatore Microsonno chiede indicazioni per evitare che in piena notte perdiamo la retta via

Lungo la strada ad un certo punto vedo in lontananza una luce blu intermittente(che in alcuni momenti rischieranno di ipnotizzarmi e due lucine rosse…
Ecco PROF GUIDUZZ(Alessandro) con il quale arriveremo insieme a Pitigliano dove il nostro intento era di trovare un posto per dormire.
Arriviamo nell’incantevole Pitigliano che di notte risplende di tutte le luci che illuminano le arcate e gli edifici piu’ antichi! Una vera perla icastonata su un verde collina.

Incrociamo dei ciclisti che stanno ripartendo e ci gridano:” Attenzione a non mangiare troppo!?”

… capisco il perchè al punto di controllo dove offrivano un vassoio di caramelle ed acqua ghiacciata(con la quale ho rischiato una congestione)… ci rendiamo anche conto che qui non è possibile trovare un posto dove andare a dormire e che ci dovremmo arrangiare …
Quindi il prof individua un gazebo di fronte un bar chiuso nella piccola piazza di Pitigliano dove provare a distendersi per terra e cercare di dormire per un’ora
Ci copriamo per bene visto che tirava anche una fredda brezza e ci distendiamo per terra. Sento il sudore freddarsi sulla pelle e mentre provo a concentrarmi con grossa difficolta’ per dormire, arrivano anche dei ragazzini deficenti ed anche ubriachi a rompere le palle sedendosi ai tavoli e chiacchierando apposta ad alta voce su di noi

Mi alzo di scatto e non so per quale Santo(grazie anche a Microsonno) non gli metto le mani addosso… mi siedo sulla sedia anch’io e dopo qualche minuto vanno via
ormai mi sono talmente innervosito che nemmeno ci riprovo a dormire e dopo un po si riparte…

Per me è durissima, il sonno di nuovo mi vuole prendere ma questa volta riesco a stare sveglio…. dopo qualche km invece Luca decide di fermarsi su un prato perchè ha bisogno di dormire…
non passeranno molti km ed anche Alessandro deve fermarsi per dormire…e scegliamo una fantastica rotonda dove provo a sdraiarmi anch’io… NON CHIUDO OCCHIO e dopo un po’ ci raggiungono dei ciclisti che si complimentano per la location scelta
Ripartiamo tutti insieme e ci fermeremo ad un bar sotto S Quirico d’Orcia quando ormai é mattina
per divorare letteralmente un cappuccino con due megapaste.
Dopo un po ritrovo anche Luca

Arriviamo a S Quirico d’Orcia passando per questo paesaggio veramente incantevole e puntiamo decisi verso Gaiole.

Incontriamo la mitica Principessa ed Alex che hanno intenzione di fare la strada bianca… io e Luca filiamo via dritti perchè non abbiamo nessuna intenzione di rischiare con il passaggio su strada bianca..

Mi riprendo bene dalla sonnolenza ma a Castelnuovo lascio Luca per arrivare prima a Gaiole e cercare comunque di dormire… ma non ci riusciro’…
A Gaiole ritroveremo anche Tiziano con il quale ci eravamo lasciati a Citta’ di Castello e riformeremo il trio iniziale!

Nella tappa successiva Microsonno ed il GUASTO MECCANICO prima di Forcoli ….

… riconsegno la busta con la divisa sporca allo stesso ragazzo al quale a Passignano avevo affidato il mio carrello e che in serata sarebbe tornato a Nerviano….
lo intravedo(il carrello ) nel furgoncino sommerso da tutte le altre buste e ripenso un attimo a quello che avrei voluto fare….

Sono circa le 2 del pomeriggio ed il caldo è veramente opprimente anche all’ombra… Tiziano vuole riprovare a dormire e lo vedo lottare con il telo di sopravvivenza mentre cerca di sdraiarsi sul prato.
Io e Luca decidiamo di aspettarlo e quindi verso le 15 ripartiamo per questa tappa dal road book non impegnativa…. non si dimostrera’ tale.

Ci fermiamo quasi subito ad un bar per prendere un cafe, ma io vista la temperatura scelgo un bel ghiacciolo… da qui ripartiamo senza Tiziano che doveva fare una sosta molto piu’ lunga del previsto… lo volevamo aspettare ma alla fine ci ritroveremo solo molti km piu’ avanti…

In un continuo sali scendi fra queste infinite colline e soste per prendere l’acqua, mi separo anche da Luca e proseguo con un sigonore che pedalava veramente bene!
La fatica, penso dovuta anche alla notte completamente insonne, inizia a farsi sentire e questa strada non da’ respiro!
…anche arrivare a San Gimignano non pensavo fosse così dura ed arrivato in cima ho avuto la stessa sensazione di conquistare un GPM di una salita hors categorie…
ci riprende un altro gruppo che pedala veramente forte, tutti in fila, con GPS e mi domando come facevano a stare dietro … ma arrivano al momento giusto! Gli ultimi 15 km verso Forcoli sono tutti pedalabili e mi lascio trascinare da loro arrivando prima delle 20 al controllo di Forcoli.

Il bar non aveva niente di salato da mangiare e sono costretto ad ingurgitare delle paste accompagnate da una coca cola… sento Microsonno che era rimasto dietro di qualche km….

“Paolo ho rotto la ruota, si sono spezzati 7 raggi ed il cambio è piegato…..” …

non potevo crederci ed in quell’attimo ho ripensato a quando, prima della partenza, Luca mi aveva detto che in queste rando non gli era mai capitato nemmeno di forare….
@zzo proprio questa volta un incidente meccanico! ormai quasi alle 9 di sera ed in mezzo al nulla!
Che facciamo?!

Chiedo al Barista se conosce qualcuno… NEGATIVO
Provo a chiamare il numero dell’organizzatore …. SEGRETERIA
allora richiamo Luca per capire meglio e la situazione è veramente drammatica
nel frattempo viene raggiunto anche da Tiziano.

Al bar chiedo anche all’amico Dribbling che sta seguendo Nicolo’ se sarebbe disponbile ad andare a riprendere Luca… e mi da’ la sua gentile disponibilita’, ma poi Microsonno sarebbe squalificato?!?!?!

il momento è decisamente concitato…. risento Luca e gli offro questa opzione ma lui vuole(da grandissimo randonneur) trovare una soluzione che gli consenta di proseguire!

ma sembra aprirsi uno spiraglio di luce….

… lo spiraglio di luce arriva ed è Tony con Andrea Perugini che riescono a rintracciare un meccanico a Pontedera disponibile ad andare a riparare la ruota di Microsonno!!!!

Sono felicissimo e con Tiziano che nel frattempo era arrivato a Forcoli, ripartiamo per Pontedera dove troviamo un hotel per dormire qualche ora.
Ma visto che a me non erano bastati i dolci del Bar di Forcoli…. ed anche Tiziano aveva bisogno di mangiare troviamo un ristorante dove sbranero’

Linguine cacio e pepe e della frutta fresca.

Andiamo in hotel e verso mezzanotte arrivera’ anche Luca, con la bici sistemata ed un sorriso 32 denti e contento di avere la possibilita’ di continuare questo viaggio.

Al mattino ripartiamo verso le 4, quando Pontedera ancora dorme e sulle strade girano solo le nostre lucine; abbiamo qualche difficolta’ a riprendere la strada giusta ma dopo qualche minuto e chiedendo a qualche passante(che culo trovarli a quell’ora!), riusciamo a trovare la strada per Calcinaia.

Dopo un’ora circa ci fermeremo in un Bar, dove appena entrati non si nota affatto che il proprietario è appassionato di America e di Indiani…
Infatti il locale è tappezzato di quadri ed immagini d’America e c’è anche un’indiano a grandezza uomo!

Una nuova alba sta arrivando

e costeggiamo il fiume Serchio che scorre in una splendida vallata sotto le Alpi Apuane.
In questo tratto la strada corre veloce sotto le nostre ruote e arriviamo prima del previsto nella splendida Castelnuovo Garfagnana, dove in un osteria timbreremo per l’ennesima volta la nostra carta di viaggio.
Era meta’ mattina e non volevo mangiare, ma Tiziano mi fa venire voglia e decido di prendere un focaccia con il prosciutto.
Arriva un piatto con la focaccia che per quando grande non ci sta dentro… e con tanto di quel prosciutto che non mi fara’ sentire la fame fino ad Aulla!
Qualcuno mi chiede, vedendomi uscire con questo piatto esagerato “ma ce la fai a mangiarla tutta?! “; “ma poi riparti?!”
Eccome se riparto!

Ovviamente adagio ed anche “aiutati” dal passaggio in mezzo al mercato usciamo dal paese che è in festa e riprendiamo DIREZIONE Passo Carpinelli

Un salita bella e divertente in mezzo ad una fitta vegetazione e mentre salgo in agilita’ incontro il grande Tony(che dice di non essere un ciclista, ma pedala eccome se pedala! ) ed arrivati in cima veniamo ripagati da uno scenario incantevole

ed quando arrivano anche gli altri, fermiamo questo momento con una bellissima foto sul primo scalpo di giornata

La discesa è tecnica ed a tratti la strada non è della migliori e non consente di godere appieno del panorama;
… ma stiamo pedalando in mezzo a questa vallata fantastica, in una bellissima giornata di sole, e cerco di rallentare ancora di piu’ in discesa per godere al massimo di questo momento!

Il caldo continua a farci compagnia e Microsonno vedo che in questo tratto è un po’ in difficolta’….; il sonno e la stanchezza non lo lasciano e visto che è quasi ora di pranzare propongo di fermarci prima del successivo controllo di Brugnato! Proposta accettata e ci fermeremo per un ricco pranzo nei pressi Aulla.

qui come si suol dire non mi faro’ parlare dietro… in merito il mio appetito
infatti ordino: cavanelli al pesto, fegato ai ferri e mega fetta di cocomero!

Mentre studiamo la tappa successiva

… pensiamo che potrebbe essere fattibile arrivare al Passo Pianazze prima di notte .

Dopo questo lauto pranzo, alle 2 del pomeriggio e con il sole a picco, i primi km tutti in discesa sono quanto di meglio avrei potuto chiedere!

Pedaliamo fra questi boschi verdeggianti, in un continuo sali e scendi, ma nei pressi di Varese Ligure e prima di attaccare la salita che porta al Passo Centro Croci,

dietro di me sento….

TRICRATRITRINTRINTRIN

in scia c’era Luca e non mi volevo voltare, immaginando quello che potreva essere accaduto di nuovo….

… faccio dietrofront e vedo Luca con la ruota completamente bloccata ma questa volta tutta intera .

Guardo meglio ed anche se a prima vista non aveva rotto niente… la catena era bloccata sul cambio posteriore ed osservando ancora meglio… la rotellina del cambio era piegata e la catena si era fermata nel mezzo
Mi rendo conto che aveva il 50 sul 27 ed in quel momento m’inca@@o un pochino….
Comunque con la santa pazienza allento la catena smontando la ruota, ed a mani ignude raddrizzo la rotellina del cambio posteriore; poi rimonto tutto, giretto di prova e sembra che tutto funziona !:D
Anche questa volta è andata bene! e ripartimo per affrontare il Cento Croci. Vado avanti con il mio passo e la salita mi sembra meno dura di quello che immaginavo avendo visto l’altimetria … Nel mezzo della salita mi fermo ad una bella fontana per riempire le borracce ed evitare di rimanere a secco…

Arrivato in cima, godo del panorama aspettando Luca che era dietro di me

… ed anche il secondo scalpo è conquistato!

Quando Luca arriva gli dico che volevo scendere e che li avrei aspettati alla fine della discesa; e lui mi conferma che avrebbe aspettato Tiziano… Ma in realta ci rivedremo molto piu’ avanti

Ed infatti scendo solo ….e dopo qualche km sarebbe iniziata la salita del Montevacca che credevo fosse piu’ leggera di quello che si dimostrera’.

All’inzio di questa salita mi rendo conto che se volevo arrivare al Passo Pianazze e fare la discesa dal Pianazze ancora con la luce(e siccome in discesa non sono un fulmine… non la volevo assolutamente fare di notte!), non potevo aspettare Luca e Tiziano…
Ed in quel momento scelgo di andare solo.

Incontro sulla strada un camper che aiuta ad una piazzola di sosta altri partecipanti alla 1001miglia… e penso che sarebbe stato molto comodo un appoggio, ma forse troppo comodo per come volevo vivere questo lungo giro!
E quindi continuo a pedalare di buona lena fino a scollinare anche questo colle ed ecco che mi ritrovo a scendere verso l’altro versante su una bellissima strada, dove al di sotto un fiume scorre placido fra le rocce e la bellissima vegetazione.

Il sole inizia a scendere ed in mezzo a questa valle gia’ non si vede piu’, ma ancora restano i suoi raggi che s’infrangono sulle montagne sovrastanti.

Faccio quasi il conto alla rovescia mentre salgo su questa salita e la luce del giorno si affievolisce sempre di piu’… il mio pensiero(forse ossessivo) è sempre fisso alla discesa che volevo fare con la luce…
Così eccomi in cima al Passo Pianazze, in tutta fretta faccio timbrare e incontro anche Principessa&Co con Viaggiatore che stavano per scendere!

Mi affretto nel mettere gambali, manicotti e giacca,… gli chiedo se mi aspettano a fine discesa, ma quando partono mi rendo conto che scendono giu’ molto piu’ veloce di me e penso che sicuramente non si sarebbero fermati … ma non mi andava di rischiare visto che ormai la luce era finita…. inoltre la discesa aveva comunque dei tratti di strada spaccata e quindi alla fine decido di scendere senza correre rischi.

Mi fermo alla frazione Farini in fondo alla discesa, e chiamo Luca per sentire dove si trovano loro. Erano appena arrivati in cima e mi dicono che avevano intenzione di rimanere a dormire al ristorante sul Pianazze…

In quel momento mi sento un po’ solo… forse troppo solo e mi guardo intorno per vedere a chi posso chiedere qualche indicazione per un posto dove andare a dormire…

Ecco che si avvicina un ragazzo incuriosito dalla mia attrezzatura….

….

il ragazzo mi chiede:” Ma che state facendo? Ho visto passare anche altri attrezzati come te…”
Rispondo:” Stiamo facendo la 1001miglia, un giro lungo 1600km e ho attraversato mezza italia… che sai un posto dove posso andare a dormire?”
Mi dice:” Guarda che sono anche io un ciclista e abbiamo un appartamento qui vicino…. perchè non viene a mangiare da noi e poi cerchiamo insieme un posto dove puoi dormire?”
Non potevo crederci! Accetto l’invito MOLTO VOLENTIERI e non me lo faccio ripetere due volte.
Così mentre mi avvicino a casa di Cristian(il nome di questo ragazzo), lui mi racconta che sono in 4 ragazzi tutti ciclisti che hanno affittato questo appartamento per fare un giro a tappe nel piacentino(in quel momento penso come ha volte si creano delle situazioni incredibili)…, parcheggio la bici all’ingresso e mentre salgo gia’ si sentiva il profumo dei fornelli!
Entro nel loro appartamento mentre Michael sta “spadellando” un fantastico risotto e tutti gli altri avevano gia’ preparato la tavola! Un atmosfera incredibile(quasi mi commuovo a ripensarci), come se fossi stato un amico di sempre e loro lo stesso per me!
Iniziamo a mangiare mentre cerco di raccontargli il cammino che mi ha condotto fino a lì…
ovviamente divoro il risotto veramente eccezionale
e Michael passa subito a portare il secondo, dello speck e mozzarella in padella; il tutto accompagnato da del buon vino e dalla compagnia fantastica di Andrea ed Alberto.
Mentre mangiavamo il contorno, la mia preoccupazione continuava ad essere un posto dove andare a dormire… i ragazzi fanno alcuni tentativi non a buon fine ed alla fine m’invitano a dormire da loro visto che avevano un letto libero!
Non ero preoccupato per Luca e Tiziano che nel frattempo mi avevano informato che si sarebbero arrangiati a dormire al Ristorante sul Pianazze.
Finiamo la cena mentre al centro della discussione è la mia 1001miglia e faccio fermare questo momento da una bellissima foto

che rappresenta uno dei momenti piu’ belli e di vero viaggio di questa prova. Prima della partenza sognavo un momento simile mentre rileggevo i racconti della Parigi-Brest-Parigi e non potevo immaginare di riuscire a viverlo in Italia!…
Ad una certa ora, la stanchezza ormai si fa sentire e vado a dormire, saluto questi amici e li ringrazio per la fantastica ospitalita’.
GRAZIE Michael, Andrea, Alberto e Cristian !!!!

La mattina sveglia alle 4:30, faccio colazione con i dolci che mi lasciano trovare i miei amici e riparto per affontare l’ultimo giorno carico come mai!
E’ ancora buio quindi rimetto luci, bande rifrangenti e riparto ricordando che ha Ponte dell’Olio c’è uno strappo al 18%… lo passo ma sinceramente nemmeno lo sento per quanto sto bene
Il tratto da Piacenza a Bobbio lo faccio veramente forte, le gambe girano bene, ed ormai punto verso la salita del Penice!
Il primo tratto è duro ma vado su bene ed agile, ricordando le parole di Prof Guiduzz e l’altimetria di questa salita… , ed infatti arrivero’ in cima in meno tempo di quanto avevo previsto! La giornata è stupenda e dalla cima si riesce a vedere tutta la pianura piemontese.
Timbro al penultimo controllo, cambio il road book sulla tappa nr 17 e metto nel mirino Castellania. Ormai vedo sempre piu’ vicino l’arrivo.

Questa tappa è semplice e il falsopiano in discesa sotto Tortona permette di fare anche velocita…. invece Castellania in mezzo le colline ed i continui sali e scendi sembra non arrivare mai… ma quando finalmente arrivo trovo Rosy&Co. e Viaggiatore!

Sono troppo contento di poter fare l’ultima tappa anche con loro, i miei amici di Forum !(0014)

Quindi ripartiamo tutti insieme sotto un sole che è veramente torrido… Si va in fila indiana con di fidi gregari di Rosy che porteranno il ritmo per la maggior parte del tempo. Veramente Grandi!

E dimenticavo in grande Ivano che ci fa compagnia fino a pochi km da Nerviano!

Fra un errore di strada e l’altro in mezzo le risaie, facciamo delle soste per riprendere l’acqua e per mangiare(ringrazio Principessa che mi ha passato le barrette quando ero quasi in crisi di fame….)

Certo piu’ si avvicina l’arrivo e piu’ si fanno sentire tutti i dolori dei giorni passati… un ponte in ferro in mezzo alle risaie, pavimentato con i sanpietrini fa tirare giu’ il calendario di santi a parecchi di noi e mi fa pensare “ma che c@@@o ci fa un ponte di questo tipo qui in mezzo!!!!”
Un altro tratto come sopra è il rifacimento dell’asfalto in un tratto di strada che costeggia il Naviglio….

Ma i km passano e di conseguenza si avvicina sempre di piu’ l’arrivo! Siamo tutti in fila indiana e si va sempre piu’ forte…
mancano 10km a Nerviano, ormai si rincorrono nella mia mente i ricordi dei giorni passati lungo la strada e dei mesi trascorsi inseguendo questo momento! Sento aprirsi un sorriso sul mio volto e involontariamente i miei occhi si riempiono di lacrime…
Ecco il cartello Nerviano, svoltiamo a destra percorrendo il rettilineo che conduce al centro sportivo,
svolta a sinistra e fra gli applausi tagliamo il nostro traguardo!

Ci consegnano medaglia e diploma!
Mi sento bene, direi benissimo e felice di essere arrivato! chiamo subito la mia Francesca(grazie amore per avermi sopportato e sostenuto in questi mesi) per condividere con lei la mia immensa gioia!

Ringrazio tutte le persone con le quali ho avuto il piacere di vivere questo sogno, gli organizzatori ed in particolar modo Luca e Tiziano!

Ciao e alla prossima avventura e spero di non avervi annoiato troppo!

1001miglia

la mia bici “appesa” al ritorno in treno

Gli amici Lan, Franco e Nicolo’ alla fine della 1001miglia hanno fondato la L.N.C.A.C.

sono aperte le adesioni

 qui il link con le foto http://www.randonneurs-italia.it/randonee_piazza/viewtopic.php?f=46&t=392&st=0&sk=t&sd=a&hilit=1001+miglia&sid=43878aee433269821349bd43ff3219de&start=60

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