italy divide …

Nel ultimo post sul sito avevo comunicato il programma 2017 e con tutto il mio solito entusiasmo inserendo appuntamenti molto sfidanti…

Il primo era l’Italy Divide, una bikepacking adventure in MTB di 900km ed oltre 25000D+ con partenza dal Colosseo ed arrivo a Torbole.

Ma sfortunatamente a fine Gennaio un “crack” al  ginocchio sembrava aver compromesso non solo questo appuntamento ma tutta la prima parte della stagione….

Faccio subito la TAC che evidenza la rottura del menisco “a manico di secchio” e dopo visita con l’ortopedico non ci sono alternative all’intervento chirurgico che viene programmato per il 10 Marzo… che faccio?

Non vi voglio raccontare soltanto del Italy Divide, ma anche come a volte è più importante il percorso che si attraversa per raggiungere un obiettivo, piuttosto che il risultato finale.

Primo obiettivo era di cercare di mantenere il tono muscolare ed un minimo di forma fisica

Quindi durante il mese di Febbraio non mi sto a girare i pollici ma lavoro per arrivare “pronto” all’intervento con esercizi isometrici, nuoto e qualche passeggiata in bici …

L’operazione riesce bene

 

e dal giorno successivo già “corro” con le stampelle 😉

ho un mese alla partenza dell Italy Divide ed il mio obiettivo è esserci!

Non mi faccio illusioni e giorno per giorno cerco di fare progressi,,,, dopo una settimana lascio le stampelle completamente! Tolgo i punti il 17 Marzo ed il giorno successivo salirò in sella 🙂

Riprendo gradualmente e con carichi crescenti ma cercando sempre di essere cauto con il ginocchio.

A due settimane dal Italy Divide nutro forti dubbi sulla possibilità di partire … ho ancora dolore e la mia condizione fisica è molto lontana dal minimo accettabile  … non mi arrendo e decido di aspettare qualche giorno prima per decidere

… ad una settimana dall’appuntamento da solo esco per 8h in MTB e rientro a casa abbastanza “rotto” ….

Un paio di giorni prima non sento piu’ dolore al ginocchio ,,, riguardo il percorso e le città comunque attraversate … Roma, Viterbo, Siena, Firenze, Bologna, Mantova ecc….

penso: “parto e se non ci saranno le condizioni per proseguire … prendo il treno e torno a casa …. ”

Ed è così che mi ritrovo davanti al Parco di Colle Oppio vicino al Colosseo per la partenza il 21 Marzo alle 20!

Sono tranquillo e felice di esserci, quindi prenderò tutto quello che viene con la massima serenità

Sarebbe stato semplice far saltare tutto dopo l’infortunio, riprendere con calma, ma a volte bisogna darsi degli obiettivi sfidanti che ti danno la forza per non “fermarti” ed il coraggio di guardare avanti. Step-by-step

La partenza dal Colosseo è fantastica e lo scenario mozzafiato,,, nonostante conosco Roma molto bene, non mi era mai capitato di pedalare di notte in un contesto così incredibile.

Certo che la partenza a tutta da San Pietro  “direzione Olimpico” e con semafori saltati a piè pari non è il massimo ,,, ed infatti lascio subito andare i più veloci che prendono rischi assurdi e che comunque non era mia intenzione seguire.

L’uscita da Roma è poi su pista ciclabile e la notte passa bene fra i vari sali/scendi che ci portano a Viterbo. Fa veramente molto freddo … siamo intorno lo zero e sto con Pascal e Marc che però in prossimità del lago non vediamo più

Una buona colazione e l’alba sul lago di Bolsena finalmente ci riscalda

Radicofani è dura da conquistare ma la raggiungiamo ed in un fantastico alimentari con Pascal faremo un ottimo pranzo.

Nel tratto successivo, fra le strade bianche che hanno reso famosa L’Eroica e che è anche quello dove se si hanno gambe si può spingere,,,, il mondo sicuramente è Gravel.

Arriviamo a notte a Castelnuovo Berardenga dove fortunatamente riusciamo a fare cena con un ottima pizza!

Anche questa notte è freddissima e quindi cerchiamo un riparo per bivaccare,,, fortunatamente vicino alla palestra ne troviamo uno dove sistemarci per qualche ora.

Si riparte ed ora si punta Siena!  Arriviamo verso le 6 ed il centro ovviamente è deserto…

 

per la colazione ripieghiamo verso la stazione…

Mi sento comunque bene, il ginocchio non si lamenta… e quindi posso puntare Firenze!

Lo sterrato fino ad ora permette di pedalare  e fra salite anche con pendenze molto cattive,,, passando per quanlche altra “pettata” da la Certosa si entra in questa magica città

 

 

 

Dopo un buon pranzo sempre a base di pizza, attraversiamo il centro con qualche difficoltà e ci dirigiamo verso Fiesole e l’attacco della Via degli Dei …

Sono circa le 18 quando arriveremo all’ingresso di questo settore e Pascal che da un pò non si sentiva bene mi dice che si vuole fermare…

Non voglio lasciarlo e per me a questo punto il solo obiettivo è arrivare a Torbole! Ormai la vedo 🙂 Quindi gli suggerisco di cenare, prendere una camera, fare un ottima doccia e l’indomani ripartire verso le 4

“vedrai che tornerai come nuovo Pascal!”

E’ d’accordo e così faremo ,,,

La notte fortunatamente non è fredda come le precedenti e qui  si comincia a fare vera MTB con single track e tratti in cui bisogna spingere la bici

ma i panorami sono fantastici come la compagnia di Pascal

ma si spinge ,,, e come se si spinge

e scopriamo che andiamo controcorrente, visto che la Via degli Dei si percorre di solito da Bologna a Firenze e non il contrario….

i panorami sono fantastici

e con il passo della Futa ormai anche la parte più difficile di questo settore è alle spalle

 L’arrivo a Bologna, dai giardinetti di Calderara,  è su una salita in asfalto con pendenze impossibili da fare bici …. e quindi ottima passeggiata  a piedi! fatica giustificata per arrivare a S. Luca …  Ma si fa anche questa ed un altro scalpo raggiunto con l’arrivo a Bologna

Da qui inizia un altro tratto semplice, e dopo attraversato il Po e costeggiato qualche argine,

si punta Mantova …

che raggiungeremo la mattina giusto in tempo per fare un ottima colazione a base di sbrisolona

Ormai siamo vicini a Peschiera del Garda ed all attacco del Baldo.

Arrivati a Peschiera, saliamo un centinaio di gradini a piedi per arrivare ad un castello e poi riscendere dall’altro lato…

Giacomoooooooooooooooo!!!!!!!

 

poi ritrovo con grande piacere Giorgio Murari che ci guida nel suo territorio e ci porta a pranzo per un ottimo piatto di pasta

Ora siamo pronti per “attaccare” il Baldo! Giorgio ci scorta fino all’inizio della salita e poi si vaaaaa

E’ sicuramente il tratto piu’ difficile

ma teniamo duro e prima di notte incontriamo sulla strada un rifugio hotel e ristorante… perfetto pensiamo… ora mangiamo e prendiamo una camera per riposare questa notte… ma non è possibile ,,,, si può solo mangiare ,,,,

una cosa cheimpari da queste esperienze …. l’adattamento!

sono circa le 22 quando praticamente siamo sbattuti fuori dal rifugio e dobbiamo trovare un buon riparo per il freddo e perché inizia a piovere …. Fortunatamente una casa abbandonata fa al caso nostro …

Come due fratelli che si conoscono da sempre ci organizziamo velocemente e si dorme ,,, al risveglio non eravamo proprio come due rose… 🙂

Si parte sotto una pioggia incessante e come si sale di quota inizia a nevicare…

non si riesce a stare in bici nè in salita e nè in discesa  … quindi si va a piedi per km e km in diversi tratti,,,,  e psicologicamente è dura non riuscire a fare “strada” ,,,

arriviamo in un altro rifugio e sono talmente zuppo, con le mani ghiacciate che chiedo addirittura se hanno dei guanti in lattice…. li metto sopra un guanto lungo leggero e sopra entrambi metto quello invernali(e che doveva essere waterproof…)

facciamo un buon break e si riparte … ma la pioggia non smette e ad un certo punto sbagliamo anche sentiero e ci ritroviamo in un tratto della montagna a mezzacosta con bici in spalla, e tutto esposto su un lato …

[NON fate questo trail se non avete esperienza di montagna!]

riprendiamo comunque il sentiero giusto e ormai vediamo sotto di noi Torbole… la discesa è infinita visto che ho le mani talmente ghiacciate che non riesco nemmeno a frenare…

Ormai ci siamo, l’ultima rotonda e arrivati ci abbracciamo dopo aver vissuto insieme 4 giorni indimenticabili.

Grazie Pascal!

 

Un ringraziamento particolare a Cicli Elios Limit protagonista anche in questa avventura con setup da bikepacking

ed ai miei partner DEF Engineering e PuntoRigenera!

Grazie anche a Giacomo per il super passaggio a Verona! ….  visto che il giorno successivo avevo una Race across Italy da gestire …..

Questa è stata una delle esperienze più incredibili di sempre per come ci sono arrivato, per la mancanza di preparazione fisica adeguata e per le condizioni trovate in alcuni settori.  In realtà nella mia testa ero già a Torbole subito dopo l’intervento,,, ma non lo potevo dire a nessuno! 🙂  in particolare al mio ortopedico!!!

Mi ritengo molto fortunato ad avere una compagna di vita eccezionale che  è sempre “vicina” anche in queste avventure e mi  lascia la libertà di vivere queste esperienze uniche. Grazieee amore!

… Ed ora prossimo appuntamento NorthCape4000! Stay tuned   …. nel mezzo inseriremo altro … !? 😉

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