Resoconto RACE AROUND AUSTRIA 20 Agosto 2010

Ciao Ragazzi

parto con questo resconto da qui

19/08/10 consegna dei numeri :shock:

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anzi da un pochino prima perchè vi devo raccontare anche di quando siamo arrivati al “race office”…
Ci presentiamo io, Francesca(mia moglie), ed uno sventurato che ho portato con me in questa follia… Antonio

Prendono i miei dati, ci guardano e ad un certo punto dicono:” ma gli altri dove sono?” e noi :” siamo tutti qui…”; i loro occhi erano fra un misto di perplessita’ e stupore, di chi sa che 2 persone al seguito non sono assolutamente sufficienti per una gara di questo tipo…
Comunque ci consegnano il pacco gara che contiene adesivi degli sponsor per l’ ammiraglia, diverse lattine di Red Bull(sponsor della manifestazione”, occhiali da sole e il localizzatore GPS da installare alla macchina. Ritiriamo il tutto, compiliamo il classico modulo dove si declina ogni responsabilita’ nei confronti dell’organizzazione…. e nella stessa stanza vedo il trofeo per i finisher e dico a mia moglie :”mi piave molto e voglio averlo!”
Antonio e mia moglie sono molto preoccupati, dopo lo stupore dimostrato nell’ufficio dell’organizzazione! … ma io mi sento ancora tranquillo
La piazza di Sharding è veramente un gioiello, con gli edifici tutti colorati, una fontana nella parte centrale ed i vari cafe nella piazza pieni di gente…. in un angolo è stato allestito un bellissimo palco, con a fianco un tendone della Red Bull e nella parte centrale il passaggio da dove usciranno i vari concorrenti alla partenza!

Ma torniamo alla consegna dei numeri…. e gia’ perchè mi accorgo mentre eravamo seduti in piazza che il numero non era nel pacco che ci avevano consegnato, ma veniva assegnato direttamente sul palco con tanto di presentazione :oops:
Così mentre aspettiamo il nostro turno, riguardiamo il RoadBook(in inglese e tedesco) cercando di verificare con Antonio se aveva dei dubbi sulle indicazioni…. alla fine capisco che i dubbi sono troppi… piu’ di quelli che mi aspettassi…
Comunque mi chiamano” Mr Laureti italien eccc…” vado sul palco per un intevista e per la consegna del numero… sinceramente mi sento un po’ a disagio… mi chiedono qual è il mio obiettivo ed io “corro per finire entro il tempo massimo!” , poi mi chiedono ” ma se l’unico con un equipaggio di sole 2 persone, pensi di farcela? sono sufficienti”
ed io:” non so se saranno sufficienti, ma io daro’ il massimo e sono certo che loro mi daranno un grande supporto!”
e poi mi lasciano andare fra gli applausi (veramente bella!)

Torniamo alla macchina mettiamo qualche adesivo che trasforma la mia SW in una vera ammiraglia :D … e chi l’avrebbe mai detto?!
La sera passera’ dopo una cena tranquilla a base di bistecca e patate.

E siamo al 20/08 la partenza….
Il gestore dell’ appartamento ci permette di stare in stanza fino alle 12 e così ne approfittiamo per riposare un po’ di piu, visto quello che ci aspettera’!
Ma io inizio ad essere gia’ agitato… così ne approfitto per controllare la bici per bene, per mettere in ordine tutto il materiale per la partenza e verso le 13 torniamo nella piazza di Sharding per installare il maledetto GPS!
Attaccano questi due fili alla batteria e ricevitore va sul cruscotto… Ormai manca veramente poco e stranamente sono piu’ nervoso del solito…
La piazza di Sharding inizia a riempirsi di gente, grazie anche alla programmazione di un concerto con una radio nazionale austriaca ed altri eventi;
insomma devo ammettere una grande organizzazione dietro la Race Around Austria per realizzare un grande evento!

Iniziano a partire i primi e questo è l’ordine di partenza che ovviamente viene rispettato al secondo

17:03 Uhr: Beginn Countdown
17:06 Uhr: Werner BERTRAM
17:09 Uhr: Andreas DENGLER
17:12 Uhr: Josef EBNER
17:15 Uhr: Peter GRUBER
17:18 Uhr: Michael FETH
17:21 Uhr: Alexander LANG
17:24 Uhr: Paolo LAURETI (militare2)
17:27 Uhr: Thomas HÖLZL
17:30 Uhr: Johann EISENBRAUN
17:33 Uhr: Martin PUCHBERGER
17:36 Uhr: Hermann DOPFER
17:39 Uhr: Eduard FUCHS
17:42 Uhr: Bernhard STEINBERGER
17:45 Uhr: Franz PREIHS
17:48 Uhr: Christoph STRASSER
17:51 Uhr: Rainer POPP
17:54 Uhr: David RIHTARIC
18:00 Uhr: Offizielle Startzeit

Parto dopo Alexander Lang, un altro esperto di gare di Ultracycling…
… ed ecco è proprio il mio turno!
Michy (l’organizzatore) mi fa qualche altra domanda mentre scorrono i tre minuti…. ed
allora 3-2-1 GOOOOOOOOOOOOOO

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ed inzia la mia RAA!

http://www.youtube.com/watch?v=VJpmmOg7 … r_embedded
il video della partenza

2° parte

In mezzo due ali di folla, mi lancio subito nella discesa, svolta a destra secca ed iniziamo a costeggiare il fiume Inn sulla sinistra; mi ero imposto di partire piano, ma come spesso mi accade quando partecipo ad una gara non è mai così… parto a TUTTA!

Infatti nei primi 50km riprendo 4 che erano partiti davanti a me…
il percorso è tutto vallonato anche se dopo Wesenufer, mentre attraversiamo l’Inn ed andiamo sull ‘altro lato del fiume capisco come saranno le strade da queste parti…
Subito salita secca al 12/13% e ci mettiamo a fare la “gara” in tre equipaggi su questa salita…

Si scollina e subito iniziamo ad attraversare delle verdissime colline ed classici paesini austriaci!
Dopo circa 120km l’organizzazione ci comunica che il nostro localizzatore GPS, che avevano collegato alla macchina non funziona(dopo sara’ ancora peggio….) Quindi ci ferma un ufficiale di gara per sistemare il problema e ne approfitto per montare luci ed per coprirmi bene visto che la temperatura inizia a scendere.

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Riparto e mi sento proprio alla grande! La strada mi scorre veloce sotto le ruote nonostante costringe a continui rilanci… la mia squadra ogni tanto mi affianca per fare il tifo e fanno lo stesso le altre squadre che passiamo (veramente una grande atmosfera)

Verso l’1 decido di fare la nostra prima sosta!
Visto che a differenza degli altri equipaggi io ho solo 2 persone che mi seguono, devo gestire per bene anche la loro stanchezza e quindi avevamo pianificato 2 ore di sosta ogni notte per riposare tutti( e loro durante la notte si davano cambi regolari alla guida)
Attrezzatura : tenda quechua da 4 posti, materassini gonfiabili, compressore, sacchi a pelo
In teoria mentre si gonfiavano i materassi(tempo calcolato 5min.), si doveva aprire la tenda…

Ma mentre mi cambio, capisco che questa operazione risulta piu’ difficile rispetto a quello che pensavo e quindi… do’ “una mano” in questa operazione; finalmente apriamo la tenda, infiliamo dentro i materassi e si mette la sveglia dopo 1h:30m
Purtroppo sara’ l’adrenalina da gara, un po’ di agitazione ma non chiudo occhio…
Suona la sveglia ed a questo punto OPERAZIONE DI CHIUSURA tenda…. Francesca sapevo gia’ che non poteva chiuderla perché ci vuole un po’ di forza e mi aspettavo che la chiudesse Antonio…. Ma purtroppo mi rendo conto che non ce la poteva fare da solo…
E quindi penso io a chiudere la tenda mentre loro mettono a posto il resto del materiale… morale: per NON DORMIRE 1h.30m siamo stati fermi 3h…

La temperatura di notte è veramente fredda e c’è molta umidita’, quindi giubbino invernale e salopette con gambali perché in questo tratto restiamo sotto i 1000mt di altitudine.

La notte passa velocemente e, nonostante il tempo morto delle soste, riesco a tenere la media che avevo programmato per riuscire a fare i primi 1000km entro le 48h…

Si continua a pedalare in mezzo a colline verdeggianti, ed a strappi sempre a due cifre che spezzano il ritmo..
Passiamo Gmund, Litschau e si va direzione Repubblica Ceca.
Questo è uno dei tratti piu’ brutti a livello paesaggistico, ma piu’ favorevoli per le mie gambe :mrgreen:
Lunghi campi pianeggianti, desolati, con lingue di asfalto che li attraversano e il nostro passaggio a “turbare” questa quiete…
Ma di lì a poco è la mia quiete che sara’ turbata in questa desolazione …

Ad una curva vedo la mia “ammiraglia” ferma sul ciglio della strada ed Antonio che sbraccia… mentre mi avvicino sento:” la macchina è morta!” … (0034)

In quel momento avevamo percorso circa 450km ed eravamo al sabato pomeriggio in una frazione desolata di Angern an der March….

3° parteAngern an der March un nome anche difficile da pronunciare…., e quello della frazione in cui eravamo impantanati nemmeno lo ricordo… ma forse perché non aveva un nome quel piccolo agglomerato di case messe in fila in mezzo alla campagna.Comunque mi fermo, poggio la bici sulla macchina mentre penso “non è possibile, non in questo modo….” Entro in macchina, giro la chiave e NULLA!
Sembra la batteria… anzi spero che sia la batteria perché se troviamo un’anima pia, proviamo a rimetterla in motoFrancesca nel frattempo era gia’ andata a bussare alle poche porte disponibili,,,
alla prima non parlano nemmeno tedesco… solo Slovacco!!!!
Alla seconda esce fuori uno spilungone di quasi 2mt che poi si avvicina alla macchina, osserva e ritorna a casa per uscire subito dopo con un
TRATTORE CON CARRELLO AL SEGUITO!!!!
(peccato non avere una foto di questa situazione, ma il momento era veramente concitato…)Fa manovra, si avvicina alla macchina e scende da questo mezzo(datato anni 50-60 penso… avete presente quei trattori arancioni e bombati sul davanti…?)
Apriamo il cofano della mia macchina, attacca i cavi e la macchina si rimette in moto!!! EVVIVA!Ringraziamo il nostro benefattore e si riparte!
Non facciamo in tempo a fare pochi km che Antonio mi dice che la macchina non va… va a strappo…
Penso:”PORCA BIPPPPPPPPPPPPPPP”
Occorre trovare un meccanico e soprattutto uno che sia aperto… ci dicono che in un paese vicino c’è e così ci dirigiamo di corsa lì… io in bici ovviamente e loro vanno avanti in macchina
Quando arrivo anche io dal meccanico mi dicono che non si tratta della batteria, ma dell’impianto luci e che occorre andare in un’altra officina che sta a 30km di distanza…
Quindi chiamiamo l’organizzazione, che ci comunica che sta mandando un ufficiale di gara.

Nell’attesa mi piazzo su un bel prato e ne approfitto per mangiare una bel piatto di riso ed un panino al prosciutto… tipo pic-nic… delle signore anziane su una panchina mi guardano con stupore mentre bivacco e provano ad intavolare una conversazione… ovviamente io non parlo tedesco e quando arriva Francesca ci pensa lei a rispondere alle loro domande…
Dopo mezz’ora arriva l’ufficiale di gara che sente questo meccanico e poi chiama l’altra officina dove dovremmo andare per fare l’altro intervento.

E’ veramente molto gentile questo ragazzo e cerca di accertarsi che una volta arrivati lì non ci siano ulteriori problemi…

Quindi si riparte e fortunatamente non devo fare altre deviazioni perché questa officina si trova in un paese attraversato dal nostro percorso.
Ovviamente loro li mando avanti ed io molto preoccupato riparto in bici…

Mentre sto arrivando in questa officina, mi chiama Francesca che è tutto a posto!!!
Dopo 4h circa possiamo ripartire sul serio!

Apprendo che il problema non era né l’impianto delle luci e né la batteria… ma il blocco era stato causato da un dado che non era stato serrato bene sulla batteria, durante l’installazione del ricevitore GPS!!! …quindi la batteria non veniva piu’ ricaricata dall’alternatore…. Arggghhhhhhh!!!!!!!

Non ci danno nemmeno un Bonus time perchè dicono che l’organizzazione non è responsabile dell’installazione ma solo della verifica del funzionamento del GPS….no comment

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Il gps….

Comunque si riparto ancora piu’ carico perché so che devo provare a recuperare, cercando di approfittare di questo ultimo tratto semplice di circa 100km… prima che si ritorni a salire…

Difatti in men che non si dica ecco la prima salita morbida che ci porta ai 500mt affrontati con semplicita’ ,

con qualche rampetta che non manca mai…

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di nuovo discesa e prima di salire a Lockenhaus ( salita che sembra molto dura dall’altimetria) decido di fare un sosta sonno alla prima zona adatta che troviamo!
Passato un centro abitato troviamo il nostro posto…
Di nuovo OPERAZIONE TENDA e qui altro imprevisto… non faccio in tempo ad entrare in tenda,
mettermi sul materasso, prendere sonno che sentiamo bussare sulla tenda…. Apriamo e ci troviamo di fronte la POLIZIE….. sembra che qualcuno delle case vicine l’avesse chiamata… fortunatamente Francesca(che parla tedesco) riesce a spiegare loro che si tratta di un gara, che stavamo facendo una breve sosta di 2h, e che saremmo andati via subito dopo…
MAVAAFFANCUUUUUUUU…….

Quindi collezionata la mia prima mezz’ora di sonno alla seconda notte, e visto che non riesco piu’ a dormire, decidiamo di ripartire… Provvedo a richiudere la tenda( per l’ultima volta, visto che dopo anche la Polizie decideremo di non aprirla piu’!), e torno a coprirmi per la notte che si preannuncia molto fredda.

L’ascesa verso Lockenhaus è meno dura di quanto immaginassi e difatti i 10km circa mi volano via sotto le ruote;
boh forse sara’ anche il riposino forzato del pomeriggio… a dare questo contributo positivo;
e poi occorre trovare sempre il lato positivo in tutte le cose!

Le strade sono molto piu’ pericolose di quanto immaginassi qui in Austria a causa dei limiti alti anche nelle strade secondarie e in molte strade statali dove si puo’ andare a 100km/h tranne in prossimita’ dei centri abitati… , e quindi le macchine sfrecciano anche su strade molto strette… e non potete capire quanto s’inca@@ano se trovano una macchina come la nostra che al max va ai 40km/h in pianura che li rallenta… qualcuno minaccia di chiamare la polizie….

Quindi soprattutto durante la notte, chiedo a Francesca di restare dietro di me ove possibile

Arriviamo anche ad Halbenrain, e con lei finisce un’altra notte e la TS2 per 800km circa.
Sono le 6.56 del 22/08

Da qui in avanti ci si avvicina alle Alpi e con lei ci aspettano iselsberg, Grossglokner, Kuthai e tanti altri…

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4° parteHalnenrain è anche la prima delle due intermediate station e qui c’è una palestra dove fare una bella doccia(è quello che speravo…) e una ricca colazione(ma dove???)…La notte era stata molto fredda ed umida e quindi mi avrebbe fatto piacere una doccia calda… invece l’acqua era gelata… quindi doccia volante e colazione con pasta scotta(mia moglie non a caso mi chiama tritasassi) e parmigiano che mi ero portato da casa… ma in questi casi occorre pensare al nutrimento piu’ che al gusto;)

Comunque una stazione intermedia penosa!
Mentre mangio anche Francesca ed Antonio vanno a darsi una lavata, e siamo di nuovo pronti a ripartire.
Finalmente la nebbiolina lascia spazio ad un caldo sole, e ad una temperatura gradevole.

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In questo tratto la strada è favorevole fino a Eibiswald,

con la strada che scorre fra bellissime abitazioni e alberi di un verde intenso.

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…quindi torniamo a salire su una strada molto larga, dove i motociclisti scorrazzano a tutta velocita’… su una strada così, senza tornanti e con la pendenza spesso a due cifre si fa ancora piu’ fatica ad andare avanti…

Si scollina a 1200mt, dopo oltre 20km di salita ed è strano perché non è la classica strada di montagna, ma una specie di express way! Infatti sul route-book l’organizzazione aveva sottolineato
Caution: Motorcycles!

Alla fine della discesa mi aspetta Francesca con un bel piatto di riso e decido di fermarmi; come potevo dire di no… mi siedo sul un bel prato e con una fame non indifferente mi pappo la mia porzione! Riparto ed ecco dopo il ponte un’altra rampa…. Molto indigesta!!!
Si continua così fino a sera, e con alcune soste rigeneratrici arriviamo a Kötschach-Mauthen.
Ormai ci avviciniamo a Lienz ed al NationalPark Hohe Tahuern, ma da Mauthen si ritorna a salire per oltre 30km fino a Obertilliach…. Il primo tratto dopo Mauthen è molto duro ma poi la strada sale regolare fino ai 1500mt circa della vetta.

Ovviamente spezzo la salita con un’altra pausa sonno, e questa volta evitiamo di aprire la tenda…

Io mi sdraio sul sedile posteriore e siccome non ci entro… alzo le gambe appoggiandole sopra lo schienale… posizione decisamente scomoda, ma complice la stanchezza riesco a dormire per un’ora!
Francesca ed Antonio dormono sui sedili anteriori

Quando mi sveglio sono un po’ incriccato, ma dopo qualche minuto riesco ad alzarmi… Si riparte e come tutte le notti passate la temperatura è bella fredda…

Verso le 6:30 del 23/08 arriviamo a Lienz e dopo qualche km inizia una delle giornate piu’ dure con l’Iselsberg!

Questa salita insieme al Kuthai ed al Grossglokner è una delle poche ascese su cui ero riuscito a raccogliere delle info e quindi so cosa mi aspetta.

Si tratta di una salita di circa 10km con tornanti che ti permettono di respirare e comunque con pendenze non impossibili… sara’ che mi sento fresco dopo la “lunga dormita”, ma salgo molto bene e cercando di risparmiare il piu’ possibile visto che ormai il mostro della gara si avvicina.

Entriamo nel NationalPark Hohe Tahuern

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… ed il posto è veramente spettacolare anche se l’aria è ancora molto pungente in questa vallata! … e quindi tengo la giacca fino a prima della salita!

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Questa è una delle foto che mi piace di piu…

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Tipica costruzione

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Ed ecco il mitico Antonio
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Da qui inizia il Grossglokner ed da ora in avanti la strada inizia a salire sul serio!
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To be continued!

5° parteVedi davanti a te la montagna e sai che adesso il tuo obiettivo è questa cima… non pensi alla lunghezza della salita, alla pendenza, a quanti km hai gia’ fatto…
Il tuo unico obiettivo in questo momento si chiama Hochtor che con i suoi 2500mt è fermo lì ad aspettarti!Inizio così a salire e la strada si fa subito cattiva….
Passo una specie di casello…
e gia’ perché dovete sapere che da queste parti sulle strade principali di montagna si paga un pedaggio(per i curiosi in questo caso è di € 28,00 ed ovviamente è riservato a macchine e moto), e dopo di questo si passa anche l’ultimo centro abitato … da qui in avanti, pura salita in mezzo alla vegetazione, fino a dove anche questa ha la forza di stare!La giornata fortunatamente è splendida e si vede nitida tutta la catena montuosa del Grossglokner, uno spettacolo incredibile e penso raro a queste latitudini.
In diversi tratti sono costretto a mettere il 34-27 e faccio davvero molta fatica a salire…. Evito e forse non ho nemmeno il coraggio di vedere sul Garmin la pendenza, per non perdere la concentrazione.
L’asfalto sembra quello autostradale, infatti anche qui si vedono tanti motociclisti che si divertono su questi tornanti…. !
Incontro e sorpasso tanti ciclisti, in diversi con la tripla(che invidio!) ed altri con mountain bike che approfittano della splendida giornata per affrontare il mostro localeImmagine
La salita è veramente lunga e quindi è necessario un break per ricaricarsiAnche se la fatica è tanta, è impossibile non vedere lo spettacolo che offre questo posto

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e il mio amore che non perde occasione per incoraggiarmi!
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Qui si soffre sul serio…. Anche se dalla strada non si direbbe… ma ricordo molto bene questo tratto!!!

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… e poi ad ogni tornante ci sono questi cartelli che ti ricordano quanto manca alla tua cima…
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Ma la cima è ormai vicina…, anche se qui ogni metro va conquistato con tanta fatica!

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Ormai vedo che la strada finisce, a meno di non voler iniziare anche una scalata, e quindi tornano l’energie!
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Mi fermo per coprirmi prima della discesa e finalmente entro in galleria…
Purtroppo uscito dalla galleria dopo una breve discesa, mi accorgo che c’è un altro bel pezzo di salita prima di svalicare…

Si passa un bellissimo lago sulla sinistra e poi vedo davanti a me una serie di tornanti che vanno molto su…
Non mi aspettavo che ci fosse un altro tratto così duro prima della discesa e così mi sale tutta la stanchezza addosso… e qui vado un pochino in crisi…
prima di iniziare questo tratto di salita mi fermo proprio in prossimità del lago per togliere giacca e manicotti… e prendere un po’ fiato.

Mi guardo intorno, mi sciacquo la faccia e chiedo a Francesca:” ma proprio lassu’ dobbiamo andare???!!”, guardo il mio garmin nella speranza che la mia strada non fosse proprio quella… ma non riesco a capire..

Comunque tocca ripartire anche perché tira un’arietta veramente gelida…

Fortunatamente la strada principale non è quella che si vedeva dal lago, e dopo qualche tornante la strada si divide e da qui inizia la vera discesa!

Sono circa le 11 del 23 Agosto quando scollino e non vedo l’ora che finisca anche questa discesa!
È molto tecnica e veloce, quindi per niente adatta alle mie scarse doti di discesista….

Alla fine della discesa e dopo circa 20km dalla cima c’è la seconda Intermediate Station a Fusch,
Un hotel/camping veramente attrezzato e molto bello, dove approfittiamo per fare una salutare doccia, per mangiare un bel piatto di pasta( non era male, anche perché avevo un certo languorino …)! … … e per fare un rigenerante riposino

Qui sono a 1200km circa percorsi ed adesso parto per fare un bel 1000km!

to be continued

6° parteIl tempo è ancora bello anche se andiamo incontro al brutto… infatti all’orizzonte si vedono solo nuvole!
Mentre Francesca e Antonio cercano di ottimizzare lo spazio dentro la macchina, io mi preparo a ripartire; ora, dopo aver mangiato e riposato per mezz’ora, mi sento decisamente meglio e sono pronto per il prossimo obiettivo… il KuthaiPero’ c’è un’altra bella salita prima di arrivare a Kematen e salire sul Kuthai… , infatti arrivati a Rosental, in 10km si superano 800mt di dislivello per raggiungere i 1600mt che ci portano dopo Krimml!
Qui pero’ salgo decisamente bene ed infatti sorpasso due concorrenti che mi stavano avanti….La discesa in questo caso è molto bella e divertenteImmagine
ImmagineFinita la discesa nei pressi di Gerlosberg ci viene qualche dubbio sulla strada … nel frattempo arriva anche una delle macchine dell’altro partecipante e insieme cerchiamo di capire dove andare…

Il mio Garmin dice di andare da una parte, ma gli altri dicono che è sbagliato… quindi imbocchiamo insieme la stessa strada e dopo un po’ ci rendiamo conto che non era quella corretta!!(aveva “ragione” la traccia sul Garmin..)
Quindi dietro front e finalmente prendiamo l’uscita giusta verso Innsbruck

La strada torna ad essere pianeggiante, ma ovviamente non mancano mai gli imprevisti… infatti prima di Fugen la mia macchina viene di nuovo fermata dalla Polizie che dietro segnalazione di qualcuno ci contesta il fatto che stavano passando in bici su una specie di superstrada.
Quindi di nuovo Francesca deve spiegare che abbiamo un permesso speciale e blablabbla.. comunque ci lasciano andare anche questa volta  e vista l’ora ed il maltempo in arrivo decidiamo di fermarci per mangiare un panino.

Francesca con un energia incredibile mi da’ grande morale e sostegno… e mi prepara un bel panino con prosciutto e formaggio, piu’ un bel pezzo di crostata (in certi momenti mangeresti anche un elefante!!!)

Quindi mi preparo per un’altra notte, con luci e tutto l’equipaggiamento necessario, e siamo tutti pronti per tornare sul nostro percorso di gara.
La strada fino a Innsbruck e tutta un Sali/scendi leggero che ci porta, con qualche errore di percorso…, prima di Kematen in maniera abbastanza agevole
Con un cretino nel frattempo che ci affianca e minaccia di chiamare anche lui la Polizie…. Ormai è diventata una moda…!

Iniziamo a salire, e comincia anche la pioggia… così decido nei pressi di Gotzen di fermarmi per un pisolino; ormai siamo vicini all’ascesa per il Kuthai, sta iniziando a piovere e quindi preferisco fare una sosta in questo momento per recuperare energie e sperando che smetta anche la pioggia…
Non faccio in tempo ad entrare in macchina per dormire che diluvia!

La sveglia suona dopo 1h.30 e questa volta sono riuscito a riposare per 1h! Fa freddo fuori, purtroppo continua a piovere e non ho molta voglia di uscire… ma devo farmi forza altrimenti non riparto piu’…
Mi cambio con la divisa invernale, metto pantaloni e giacca in goretex, monto il parafango ed eccomi pronto per salire anche sotto l’acqua!

Passiamo Kematen e dopo qualche km di salita, scende anche una nebbia fitta; il paesaggio è a dir poco spettrale e in alcuni tratti nonostante la mia velocita’ sia molto bassa non riesco a vedere nemmeno dove mettere la ruota…
Passo qualche galleria dove si torna a vedere … ma appena si esce di nuovo nebbia…
il silenzio della notte profonda viene spezzato solo dall’acqua di un torrente che mi corre impetuoso sulla sinistra e da Francesca(Antonio è logout) che cerca di starmi vicino ed illuminarmi la strada.

Qualcuno mi aveva detto che il Kuthai da Kematen non era duro… ripenso a queste parole e durante gli strappi piu’ duri penso ” se mi hanno detto che non era duro, non dovrebbe essere tutta così…!”
ma un po’ il tempo, un po’ la stanchezza, un po’ la nebbia fitta, su una di queste rampe piu’ dure mi fermo ad aspettare Francesca che era rimasta piu’ dietro…. Perché non riuscivo a vedere nulla….. quando ripartiamo Francesca fa quasi fatica a ripartire ed io lo stesso; il Kuthai non sara’ duro, ma ha dei tratti con una bella pendenza!!!!

Ora a farmi compagnia anche le campane di qualche mucca al pascolo, in questo freddo gelido e con la pioggia che cade incessantemente…
Finalmente la strada comincia a mollare ed ormai sento che si avvicina la cima…
Alle 5:52 del 24/08 conquistiamo anche i 2000mt del Kuthai!
Arrivati qui, troviamo Bertram steso sulla panchina e il suo equipaggio a riposare… ma io non posso fermarmi prima della discesa…
Fa veramente molto freddo e quindi li salutiamo e affrontiamo subito la discesa…
Piove, la strada è bagnata, non si vede nulla e quindi scendo con la massima attenzione; chiedendo a Francesca in questo tratto di stare piu’ vicino possibile per illuminarmi la strada

Finisco la discesa con le mani addormentate ed indolenzite per quanto ho frenato … ed al primo paese che incontriamo vedo un bar/pasticceria aperta che non mi lascio scappare!
Ormai è giorno, ma questa notte per me e Francesca è stata veramente molto dura…, .
e quindi oltre ad una ricca colazione, decido di fare una sosta rigeneratrice di mezz’ora prima di ripartire.
Sperando che nel frattempo smetta anche di piovere….!!!

to be continued

7° parte… purtroppo non è così…. Infatti continua a scendere incessantemente la pioggia, ma devo ripartire lo stesso! Quindi nuova vestizione, con la rassegnazione di bagnarsi di lì a poco.
Francesca si rimette alla guida mentre Antonio torna a dormire e riprendiamo la nostra strada, il nostro percorso,
la pioggia si fa sempre piu’ forte e faccio fatica anche a vedere la traccia sul Garmin, fortunatamente la strada invece mi aiuta perché è tutta in falsopiano a scendere!
Mentre ci avviciniamo a Imst il patatraccccc…Fra la pioggia, la velocita’ in discesa e la scarsa visibilita’ del Garmin sbagliamo strada…. Ed imbocchiamo l’autostrada …TERRORE !!!!
Quando mi rendo conto dell’errore ormai è troppo tardi e non possiamo tornare indietro…
Così mi dirigo in mezzo allo spartitraffico dello svincolo e faccio parcheggiare anche Francesca, mentre le macchine ci sfrecciano a destra e sinistra suonando….Smonto subito le ruote e carico la bici in macchina… entro dentro velocemente anche io.. perché ci troviamo in una posizione veramente pericolosa!
Francesca chiama subito l’organizzazione per segnalare quanto successo, che così ci guida alla prossima uscita e ci da tutte le indicazioni per riprendere il percorso da dove l’abbiamo lasciato…Ed anche questa volta ce la siamo cavata bene… nel frattempo smette anche di piovere e così tolgo qualche pezzo pesante del mio vestiario,Dopo Landeck si prende la Silvretta Strausse ed appena all’imbocco di questa l’occhio va su dei vigneti molto particolari… sembrano piantati da giganti che hanno deciso di farsi del buon vino 8)
Difatti la “capanna” è realizzata con tronchi massicci e altissimi, penso circa 3mt che fanno da tiranti ai vari filari… incredibile é la prima volta che vedo qualcosa di simile(poi mi confermano che non erano allucinazioni :mrgreen: ))

Questa tratto è veramente spettacolare: corre in mezzo ad una vallata verdissima, con un fiume che scorre a tratti sulla destra ed altri sulla sinistra, fra le varie abitazioni caratteristiche tutte colorate ed addobbate con dei fiori stupendi.

A rendere ancora piu’ bella questa strada(oltre al manto stradale che è un tappeto) è la facilita’ con cui pedalo… finalmente sembra che abbia smaltito bene il dopo-Kuthai, e torno ad andare alla grande!
La pendenza nel primo tratto della Silvretta è molto favorevole, diciamo un 2-3% a salire e questo mi diverte molto ed è fondamentale per il morale veder scorrere i km velocemente sotto le ruote.

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Passo bellissime località come Kappl, Ischgl fino ad tornare a salire verso i Passo Silvretta a quota 1980mt….
L’ultimo tratto verso lo scollinamento è veramente duro, ma lo sforzo viene ripagato… ampiamente ripagato da un lago bellissimo che si apre a questa quota!

Mi fermo per coprirmi di nuovo visto che la discesa sara’molto lunga e fredda, e ne approfitto per dare anche la sveglia ad Antonio; peccato non avere foto di questo tratto ma io non potevo e Francesca aveva solo due mani….

Comunque ci mettiamo alle spalle anche Passo Silvretta e mi butto giu’(si fa per dire), verso Bludenz mentre il tempo non promette di nuovo niente di buono….
Quindi visto le condizioni climatiche avverse, ci fermiamo prima che torni a diluviare… Francesca non fa in tempo a preparare i panini che iniziamo a sentire le goccioline scendere …
In un attimo vento forte e diluvio… appena in tempo per metterci in macchina a mangiare

Ne approfitto per rilassarmi un po’ e fortunatamente smette quasi subito… quindi non perdiamo tempo e mi rimetto subito in bici!
E’ tutta discesa fino a Bludenz dove arriviamo verso le 16: 00 del 24/08

Invece dopo Ludesch la strada torna di nuovo a salire;
ma i momenti che ci offre madre natura sono assolutamente impagabili e la fatica non fa altro che fissare delle cartoline nella mente,

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ed il tuo respiro a riempirsi dei profumi che ti circondano

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La strada, la fatica, i dolori, i km, tutto viene cancellato… la testa è libera;
sono momenti, attimi che non hanno valore.

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Siamo di nuovo sopra i mille metri e le discese da queste parti sono molto fredde…

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… ed in questi luoghi stupendi, ormai una nuova notte ci avvolge e ci aspetta…

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TO BE CONTINUED

8° parteNella notte piu’ profonda e mentre si continua sempre a salire, raggiungo e sorpasso Martin…
In certi momenti cerchi di concentrarti sulla strada, sullo sforzo, ma dovresti stare piu’ tranquillo e dosare meglio l’energie…
Ma non si sa come mai, nel momento che lo sorpasso e dopo un po’ che lo continuo a sentire vicino troppo vicino… scatta la competizione…
Aumento, anzi diciamo che cerco di aumentare la velocita… ma purtroppo non ho la forza necessaria in questo momento per incrementare il distacco.
La salita è molto dura e non si riesce a fare molta differenza, comunque quando scollino vedo solo le luci della macchina dietro e mi butto giu’ in picchiataStranamente vado giu’ che è una meraviglia nonostante la discesa fosse particolarmente veloce e con la macchina attaccata dietro riesco a vedere sempre benissimo le curveFinita la discesa mi giro e mi accorgo che dietro di me c’era la macchina dell’altro concorrente e Francesca era rimasta dietro a Martin….
Praticamente entrambi non avevamo voluto mollare in salita e le nostre macchine non avevano avuto modo di scambiarsi 8)Comunque dopo qualche km e un tratto di falsopiano favorevole facciamo una sosta sonno.
Mangio prima qualcosa, mi cambio con divisa invernale asciutta e stramazzo dietro il sedile posteriore della macchina; qui riesco a dormire per un’ora!Al risveglio il tempo fa schifo e ripartiamo con la pioggia ed una leggera nebbiolina che scende…
La strada che sale verso Nassereith, direzione Innsbruck è un’altra dura lezione per le gambe e per la testa;
nella prima parte verso Reutte con nebbia molto bassa, pioggia e gran freddo sembra una ripetizione del Kuthai e praticamente scollino demolito…. Ritrovo di nuovo Bertram fermo a riposare anche su questa cima
nella seconda parte invece la devastazione arriva con il Fernpass, ed una strada larga che ti consuma lentamente… in una dell’ennesime impennate con la speranza di uno scollinamento e la discesa verso Innsbruck che non arriva mai…. Decido di fermarmi;
SONO IN CRISI, LANCETTA SUL ROSSO, DECISAMENTE SUL ROSSO
Ormai è quasi mattina e la luce del giorno ormai ha preso il sopravvento sulla notte;
Antonio prende la bici ed io mi spalmo letteralmente sul sedile posteriore… mentre fagocito una crostata, il mio angelo mi massaggia le gambe… per alcuni minuti piu’ che un massaggio mi sembra una carezza; sono imbambolato ed ho la sensazione che le gambe non facciano piu’ parte di me…. Ma piu’ che le gambe è la testa che deve ripartire!
… e mentre continua nel suo massaggio rigenerante e m’incoraggia, io mi ricarico e dopo alcuni minuti voglio assolutamente ripartire!
La strada continua ancora a salire e vado avanti quasi a passo d’uomo… mi alzo sui pedali per rilanciare… mi siedo per pedalare… ma la velocita’ continua ad essere molto bassa….

Ma finalmente si scollina verso Innsbruck!

Appena entrati nella citta’ troviamo un Bar aperto che non ci lasciamo scappare….
Anche se é una vera bettola, gestita da un turco… ma ho bisogno di fermarmi e non ho assolutamente voglia di cercare il prossimo!
Non ha dolci(infatti tiriamo fuori quelli che avevamo noi…), ma ci facciamo fare un latte caldo macchiato!

Sono circa le 6 del 25/08 quando ripartiamo da qui ed iniziamo l’ultimo giorno, almeno speravo che fosse così……

9° parteInnsbruck si sta appena svegliando mentre noi l’attraversiamo e la gente ci guarda incuriosita ai semafori; incuriosita soprattutto dalla nostra ammiraglia, tappezzata di loghi e sponsor… incuriosita forse anche dai loghi “race around austria”…Immagine

Comunque l’attraversamento della citta’ risulta piu’ semplice del previsto, infatti non troviamo nessuna deviazione e praticamente costeggeremo il fiume Inn fino ad Ebbs.
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La strada è molto bella e sono molto carico! con i km che mi segnalano mancanti sul roadbook, sono convinto che posso arrivare entro la notte… in fondo manca solo una vera salita!

Inoltre qui riesco di nuovo ad andare di passo, come piace a me… fino a quando non inizia qualche “problemino” con il sederino…

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per almeno un paio d’ore faccio molta fatica a stare in sella ed infatti ci fermeremo anche per cambiare di nuovo il pantaloncino e mettere un po’ di crema!

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… per strada qualche “collega” di viaggio 

Dopo un po’ riesco a gestire anche il dolore del soprasella e torno a pedalare abbastanza bene!
Mi do delle tabelle in base ai km che mancano, ed il mio punto di riferimento resta la salita che ci portera’ a Berg.
La media è quella buona ed il morale pure…

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Fino a quando verso St Johann non inizio ad incrociare dei ragazzi con le bici da crono… prima uno , poi un altro e qualcuno mi sorpassa anche da dietro
Li raggiungo e mi rendo conto che sono pure loro italiani!
Scambiamo due chiacchiere e mi dicono che stanno facendo riscaldamento per la gara di cronometro e che partiranno fra un po’…
Tutto bene fino a quando non mi comunicano che la mia direzione è BLOCCATA, perché stanno facendo il mondiale UCI di cronometro e hanno chiuso la strada…
NOOOOOOOOOOOOOOO… non ci posso credere!!!! ma dopo qualche minuto arriviamo alla fine della strada ed è tutto transennato….

Arrivano anche Francesca ed Antonio e praticamente siamo bloccati da quanta gente c’è… fra ciclisti e accompagnatori…
Con fatica facciamo dietro front e chiamiamo l’organizzazione, che ci rintracciano con il “fantastico” GPS e mi fanno salire in macchina per riprendere un’altra strada..
Perdiamo tempo prezioso e nel frattempo mi sono pure innervosito…
Dopo mezz’ora circa siamo di nuovo sulla strada corretta e sempre piu’ vicini alla salita

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Il primo tratto è stupendo e la strada sale leggermente con un fiumiciattolo che scorre sulla destra, ma dopo qualche km inzia subito la vera salita! Subito cattiva ed a doppia cifra,,, tanto per cambiare…
sono circa 20km ma si divide in due e l’ultimo tratto torna ad essere facile

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Arrivato in cima la temperatura anche se siamo poco sopra i 1000mt è molto fredda e tira anche vento,quindi mi copro bene prima di affrontare la successiva discesa
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Finita la discesa, inizia a fare notte e apprendiamo dall’organizzazione che il roadbook riporta ben 100km in meno….

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A questo punto mi rendo conto che non è possibile arrivare come avevo programmato… e che la strada è piu’ complicata di quando mostrato dall’altimetria…
Infatti quelle che sembrano collinette sono salite che ti tolgono il fiato e che pesano sempre di piu’ sulle mie gambe…
A questo punto vedo l’arrivo molto piu’ lontano e mi salta completamente tutto il programma che avevo fatto…
Decido di fare una sosta di almeno un’ora… per provare a dormire e comunque cercare di riposare!

Al risveglio subito salita! Ed ancora salita…. Mi domando,,, ma quando @zzo arriva il tratto piu’ o meno pianeggiante che ricordavo nell’ultima parte??!!

Finalmente arriviamo al punto di controllo e di azzeramento del tempo!

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Qui incontro di nuovo Bertram che stava riposando e che doveva aspettare ancora… mentre noi potevamo ripartire subito visto che ci avevano concesso un bonus di “ben” 20”(su circa 7h di sosta causa problemi legati all’organizzazione)…

Quindi ne approfitto e parto come un treno! Ora la salita è veramente finita e mi metto fisso sopra i 35km/h… mancano circa 70km all’arrivo e non scendo mai sotto questa media, perché volevo
mantenere la posizione e arrivare il prima possibile
Ormai le gambe girano solo per l’adrenalina della gara e dell’arrivo che si fa sempre piu’ vicino…
faccio il countdown dei km che mancano
ed inizio finalmente a vedere i primi cartelli che riportano il nome Scharding…
-40km
-30km
ma nel momento in cui stavo andando meglio…
ad un incrocio da dietro mi fermano per un dubbio sulla strada… torno indietro, Francesca controlla un sms ricevuto dall’organizzazione per una deviazione… ricontrolliamo il roadbook ed il mio gps e dopo un po’ passa Bertram,,,

La direzione che stavo prendendo era corretta…. GGRRRRRRR … m’in@zzo come una bestia, mi scende la catena come direbbe qualcuno…
e mi passa anche la voglia di continuare a spingere come stavo facendo prima dell’errore ….

Quando abbiamo la conferma che la strada che stavamo facendo era corretta, riparto ma ormai vado a spasso… anzi all’inizio faccio anche fatica solo a pedalare..

Francesca ed Antonio cercano d’incoraggiarmi per cercare di riprenderlo…. ma ormai è finita la carica….
M’interessa solo arrivare e così mi fermo anche per togliermi la divisa invernale.

Ormai Scharding è alle porte, eccolo il cartello della citta’ di Scharding!
Mi voglio gustare ogni attimo di questi ultimi km e rallento per assaporare al meglio quanto fatto, ripensando ai tanti momenti vissuti in questi cinque giorni around l’Austria

Antonio suona il clacson della macchina, Francesca caccia la bandiera dell’Italia
ed ecco la rotonda,
il piccolo tunnel che attraverso e
la piazza colorata che avevo lasciato qualche giorno prima

Sento la musica, e l’organizzatore che fa il mio nome!
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Ed ecco il bellissimo arrivo ed il sogno che si realizza..
dopo 103h, oltre 2200km e 28000mt di dslv sono arrivato!

10° classificato… e peccato per i problemi meccanici altrimenti si poteva fare sicuramente meglio;

ma gia’ un impresa finirla con una sola macchina al seguito come team!

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Francesca che mi corre incontro
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E la premiazione
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Ma voglio finire questo mio racconto con una foto che rimarrà impressa nella mia mente e nel mio cuore per sempre…
appena l’avevo vista mi era subito piaciuta,
ma qualche giorno dopo che siamo ritornati in Italia ho scoperto il perché…

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in questa foto eravamo gia’ in tre!!! Francesca era incinta!!!
TI AMOOOOOO!

Un ringraziamento particolare a
http://www.bomboniere-chefren.it/

che ha sponsorizzato la mia gara.

 alcuni video realizzati durante la race around austria

Start paolo laureti race around austria 2010


No Draft and goooo!!! Paolo Laureti race around austria 2010 world cup ultracycling

climbing Großglockner …. Paolo Laureti Race Around Austria 2010 world cup ultracycling

Race Around Austria 2010 ultracycling last night….

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