Resoconto: 24h Ultracycling Montello 17-18 Aprile 2010

La mia prima 24h Ultracycling: Montello 17-18 Aprile 2010

… un amico mi disse:”ma come funziona?”
Ed io :”è molto “semplice”: si tratta un circuito di 33km con 460mt di dislivello a giro e con il divieto di scia per ogni partecipante; chi effettua piu’ km al termine delle 24h avra’ vinto la gara”

In realta’ una gara di questo tipo non è affatto semplice… infatti ad ogni giro che si riesce a completare aumentano km e dislivello nelle gambe… e correre assolutamente da soli rappresenta un altro fattore di difficolta’…

Comunque il fatto di fare un circuito ha anche dei vantaggi non trascurabili:
1) l’assistenza a disposizione sempre nello stesso punto;
2) non ci sono problemi di orientamento;
3) dopo qualche giro, conosci alla perfezioni ogni cm :mrgreen:
4) i furbetti che si trovano in tutte le manifestazione, hanno meno chance!

La mia assistenza in questa gara è la mia Francesca (chitarra), che forte dell’esperienza alla RadMarathon dello scorso anno è decisamente piu’ tranquilla … almeno sembra :roll:

Arriviamo al Montello nel pomeriggio di venerdì 16 dopo un viaggio abbastanza tranquillo.. a parte una piccola deviazione verso l’aereoporto di Venezia…

Immagine

Comunque riusciamo ad arrivare in perfetto orario ed in tempo per il briefing ed il ritiro del pacco gara. La partecipazione è notevole sia come nazionalita’ presenti che come livello dei singoli partecipanti… infatti ci sono alcuni dei piu’ forti specialisti di Ultracycling; c’è anche il mitico Beny Furrer che corre con un solo braccio…

Finito l’incontro nel quale Biasiolo ricorda regole e punti di attenzione per la gara, si va tutti a cena…( c’avevo na fame!) (FS-Cibo)
2 primi, carne e patate, insalata, frutta e dolce e si va filati in hotel.

LA GARA

La partenza dei partecipanti inizia alle 8:45 e la mia è programmata per le 8:54;

Immagine l’implacabile cronometro

si parte ogni 30secondi, ma quando hanno fatto il mio nome io ero gia bello che partito (superman)
… non per fare il furbo, ma perché quello che doveva partire prima di me non si era presentato…

Immagine

Il primo breve tratto è in leggero falsopiano favorevole, per poi tuffarsi in discesa ed arrivare al primo punto di controllo dopo circa 7km dalla partenza; quindi un tratto di pianura di circa 10km la cosiddetta Panoramica, poi una discesa che porta a Nervesa della Battaglia svolta a destra in Via Armando Diaz e, poco dopo, a destra in Via Ossario (SP144). Lasciata quindi la Panoramica, si inizia a salire per la Dorsale, a fianco dell’Ossario. Si affronta qui il tratto più ripido (10-11%, ma solo per 200 m) e poi si continua sempre a salire dolcemente con brevissimi tratti di falsopiano o leggera discesa fino a tornare al punto di partenza. Questo è un tratto che misura circa 9km.

In parecchi mi avevano detto di aver gia’ provato il percorso ed effettivamente durante il primo giro mi rendo conto che questo poteva essere vantaggioso… infatti la discesa è in alcuni tratti molto tecnica e su tutto il percorso sapere prima che rapporti utilizzare non sarebbe stato male…

Comunque parto subito molto forte e durante il primo giro mi rendo conto che non è affatto semplice questo tracciato… inoltre per la panoramica avremo fino quasi a sera un “piacevole” vento contrario…
Alla salita della Dorsale mi passa subito Fabio che era partito 6 minuti prima di me …. Ovviamente mi vedo bene dal solo provare a stargli dietro! (77)
Completo i primi due giri in 1h:03m ad ogni passaggio, ma poi decido che è meglio mollare un po’ … la paura, visto che è Aprile e non ho ancora una preparazione adeguata, è di non avere abbastanza fondo per una gara di questo tipo…

I giri passano e Francesca(best crew in the world! My love) mi da’ sostegno ed è bello vederla ad ogni passaggio sempre così sorridente;

Verso le 18 inizio a prepararmi per la notte e mi segnala che ho un ottimo piazzamento… da podio… ma non le credo… (32)
Scende la notte e sto ancora decisamente bene!
Immagine

Continuo a fare degli ottimi passaggi, ma ad un certo punto arriva la pioggia incessante… metto il giubbino in Goretex, e per il resto non cambio nulla perché non sento freddo…. Resto con i guanti estivi, pantaloncini e gambali…
Prima di completare il 15° giro mi rendo conto che c’è qualcosa che non va… :? le mani si erano iniziate ad intorpidire per il freddo e la pioggia continua…, allora mi fermo e chiedo a Francesca di farmi trovare i guanti invernali ed il cambio dei vestiti al successivo giro;
e le chiedo mi mettere un borraccia di the caldo nel portaborraccia.

Purtroppo durante la discesa mi rendo conto che non ho per niente forza alle mani (oops) , infatti non riesco nemmeno a prendere la borraccia di the caldo… (1041677399) faccio fatica a frenare ed a cambiare i rapporti…
Nel tratto in pianura per mettere il 53 mi dovro’ addirittura fermare… (notknow)

Riprendo per la salita dove provo a scaldarmi un po’ le mani, ma non c’è niente fare… torno al punto di partenza e sono circa le 6, mi fermo di nuovo da Francesca che prova a mettermi i guanti lunghi ma non ci riesce; non entrano…
Allora entro in macchina e con molta difficolta’, a causa delle mani, mi cambio completamente; esco ma ormai mi è salito il freddo addosso e tremo… e le mani nel frattempo non migliorano… (notknow)

A malincuore e visto che il primo tratto era di nuovo in discesa, decido di ritirarmi (1041677399) ; non sarei stato in grado di affrontare la discesa(oltretutto anche bagnata) in sicurezza con le mani in quello stato… (0034)
Anche questo fa parte del gioco e penso che in certe situazioni occorre capire anche quando è il momento di fermarsi….

Il rammarico piu’ grosso è che quando mi sono fermato, stavo ancora bene fisicamente ed avrei potuto completare altri giri… ma con i sé e con i ma’ la storia non fa’ (bla bla bla) ed in queste gare bisogna sapere gestire al meglio tutte le situazioni; sara’ di esperienza per la prossima volta!

A proposito verso le 8 riprendo la bici per passare la linea di partenza e completare il mio 16° giro per 536km totali; mi era quasi venuto in mente di ripartire…

Poi vado a fare una ricca colazione e andiamo alla premiazione; tutti quelli che hanno completato almeno 10giri sono Official finischer e così mi prendo anche una bella medaglia ricordo 8)
Il campione italiano è Fabio Biasiolo
Immagine
(eccolo alla partenza)
e il vincitore assoluto della gara è Warner – Smith Matthew l’unico a completare ben 20giri!

Al prossimo anno! Perché mi è rimasto il sassolino nella scarpa di non essere arrivato a finire le 24h previste…. :twisted:

PS:… non appena sono tornato a casa ho provveduto ad acquistare guanti waterproof!

Le foto allegate sono di Giorgio Murari

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